10/10/10

Dieci motivi per cui non sei l’eroe di un romanzo

Dieci motivi per cui non sei l’eroe di un romanzo




  1. Sostanzialmente fai praticamente le stesse noiosissime cose ogni giorno. Inoltre per buona parte del tempo soffri la mancanza di sonno o il risveglio traumatico o l’incommensurabile pallosità dei professori.
  2. Troppo spesso il tuo principale nemico sei tu stesso.
  3. I tuoi piani, se ne escogiti, non funzionano mai. Se sembrano funzionare fidati: non è così.
  4. Se avevi un amico immaginario era veramente immaginario. Se sei ancora convinto che sia vero probabilmente sei schizofrenico.  
  5. Non ti lanci spesso in viaggioni mentali di ordine morale, etico o del tipo che inizia con “e se…” e generalmente finisce con un lieto fine invece di una catastrofe o viceversa. E non propini inutili infiniti flashback a chi ti circonda.
  6. Raramente usi figure retoriche per esprimerti. Se lo fai è perché molto probabilmente sono frasi fatte. Oppure sei appena riemerso da un ciclo di lettura intensiva per cui non sei neanche tanto sicuro su chi tu sia.
  7. Probabilmente, se stai leggendo questo post, soffri interiormente al pensiero di non essere un personaggio di un libro.
  8. L’occasione in cui sei stato più vicino alla morte è stato quando il prof di ginnastica ha deciso di farti fare il test di Cooper
  9. Le tue paure, ansie e debolezze ingiustificate non ti rendono più “umano”, solo più ridicolo.
  10. Con i tuoi amici non salvi il mondo, non vivi chissà quali avventure o simili. Con i tuoi amici passi le giornate a parlare di niente. E forse sei più felice così.

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